La Cairese saluta con grande commozione Giuliano Boetti, classe 1937, un uomo che ha dedicato la vita al calcio e alla nostra comunità.
Esordì in prima squadra come portiere appena diciottenne, nei primi anni ’50, indossando con orgoglio la maglia gialloblù. Proseguì poi la carriera in altre squadre della Valbormida, tra cui il Cortemilia, portando ovunque il suo entusiasmo e la sua serietà.
Dagli anni ’80 in avanti ha scelto di trasmettere la sua passione ai più giovani, diventando dirigente nel settore giovanile dell’Aurora, senza mai far mancare la sua collaborazione con la Cairese: insieme a Ezio Satragno ha curato i nostri campi con dedizione e amore.
Nel 2017 a Roma ha ricevuto un prestigioso riconoscimento dalla FIGC per la preziosa attività svolta a favore del calcio giovanile: un premio che racconta bene chi fosse Giuliano, anche se nessuna targa potrà mai racchiudere tutto il bene che ha fatto.
Instancabile, sempre presente, ci ha dato una mano in ogni occasione, soprattutto nei Tornei Internazionali. E al “Rizzo”, che definiva la sua casa, ha lavorato fino all’ultimo giorno, con quella bontà e quella gioia che lo hanno reso indimenticabile per chiunque lo abbia incontrato.
Giuliano non era solo un collaboratore, era un amico, un punto di riferimento, un pezzo della nostra famiglia gialloblù.
Ci mancheranno il suo sorriso, la sua voce, la sua presenza costante.
Tutta la società, i dirigenti, i giocatori e i tifosi si stringono con affetto alla famiglia e in particolare alla figlia Emanuela in questo momento di dolore.
Grazie di cuore per tutto, Giuliano.
Ti porteremo sempre con noi. 
