UN CALCIO ALLA DIVERSITA’

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UN CALCIO ALLA DIVERSITA’ 2017-02-04T00:49:37+00:00

UN CALCIO ALLA DIVERSITA’

 

Il progetto, fortemente voluto dalla ASD Cairese 1919, Scuola Calcio d’Elite 2016-2017, prevede l’integrazione di soggetti con disagio psichico, sociale ed intellettivo-relazionale con i tesserati del settore giovanile della Cairese ( allievi/ juniores) creando sessioni di allenamenti condivisi.

Le esperienze di integrazione offrono una preziosa opportunità:

– per i giovani “diversamente abili”, producendo un aumento di frequenza di comportamenti adeguati, migliorando il livello di attenzione e la qualità delle interazioni dei soggetti coinvolti

– per gli atleti “normodotati”, che possono vivere una parte della loro crescita sportiva e personale a contatto con un universo troppo spesso ignorato e sconosciuto, diventando “educatori sul campo”

La ASD Cairese 1919 si avvale per il coordinamento e l’operatività del progetto della collaborazione delle seguenti associazioni, strutture socio-sanitarie residenziali e non, cooperative:

  • Il “Faggiolympic”, Associazione sportiva dilettantistica, riconosciuta dal Coni,dal Cip e affiliata alla Fisdir e all’ente di promozione sportiva Special Olympics Italia è nata nel 1989 grazie ad alcuni soci della cooperativa “Il Faggio” per promuovere lo sport per atleti con disabilità intellettive-relazionali, fisico motorie e sensoriali con progetti di riabilitazione o di avviamento sportivo alle seguenti discipline: calcio, basket, nuoto, vela sci, trekking, mountain bike, volley ed equitazione.
    L’obiettivo che si pone il “Faggiolympic” è quello di promuovere lo sport e di offrire la possibilità di praticarlo senza nessun tipo di barriera e con modalità adeguate alle singole capacità di ognuno. Lo sport è attività educativa formativa completa, a 360° l’atleta lavora sulla propria fisicità, sull’autonomia, sul sé, sulla gratificazione e sulla frustrazione. Attraverso lo sport l’atleta ha la possibilità di crescere, motivarsi e raggiungere con piccoli passi grandi obiettivi. Lo sport è una terapia riabilitativa non solo fisica: il gioco di squadra infatti promuove la socializzazione e la convivenza tra pari, l’affrontare una sconfitta o godere della soddisfazione di una vittoria rafforzano la crescita personale, attenersi alle regole dello sport funge da specchio alle regole della vita. Il benessere che la pratica sportiva offre agli atleti è a tutto tondo.
  • L’ “Accademia di Benesserologia- la Medicina che integra”, Associazione Culturale fondata nel 2016 da medici, educatori ed esperti in comunicazione genovesi e savonesi ed ha lo scopo di educare al Benessere attraverso eventi formativi e ludico-ricreativi rivolti a scuole, associazioni sportive, cittadini e operatori del settore socio-sanitario e alimentare. E’ finalizzata a promuovere, gestire, coordinare, sviluppare e perseguire finalità culturali, di educazione, prevenzione e cura a favore di bambini ed adulti in qualsiasi condizione di salute nei seguenti ambiti: Integrazione tra “Medicina Non Convenzionale” e “Medicina Convenzionale”, Promozione ed educazione alla salute psico-fisica, quindi al ben-essere, Nutrizione e cultura del cibo, Promozione dell’integrità corpo-mente-spirito nella visione dell’insieme, Educazione al movimento e rapporti con l’energia dell’ambiente e della natura, Agricoltura e cultura agricola e della dimensione vegetale, Educazione ambientale, stili di vita e turismo sostenibili, Ricerca e formazione su relazione tra animali ed animali umani.

OBIETTIVI

Possiamo parlare di CALCIO SOLIDALE, con questo termine si intende un gioco sportivo ed educativo rivolto a tutti (persone con disabilità, pazienti psichiatrici, soggetti a rischio marginalità, migranti e rifugiati; minori, giovani e anziani; uomini e donne; ecc.), con l’intento di creare una squadra (non necessariamente formalmente costituita), che attraverso la pratica sportiva del calcio, è capace di promuovere il benessere e la prevenzione, la salute e la qualità della vita, operando prevalentemente nel territorio, per:

  • lo sviluppo di una cultura dell’integrazione e della solidarietà, dell’accettazione e della valorizzazione delle diversità (azioni con la persona e con i gruppi);
  • l’attivazione di spazi interattivi di incontro e confronto, trasversali ai mondi dello “sport”, del “sociale” e della “cultura” (azioni con i sistemi);
  • l’innesco di processi di sviluppo, cambiamento e riscatto sociale dei territori, di protagonismo delle persone in condizioni di svantaggio e partecipazione collettiva (azioni con la comunità).

Si tratta di un progetto di ricerca che consentirà di evidenziare le innovative potenzialità dello strumento calcistico nello sviluppo e nella ricostruzione comunitaria dei territori, temi che oggi costituiscono le più urgenti priorità politiche, sia a livello nazionale che territoriale.